Comunale Corato
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  Mercoledi 10 Marzo 2010


FAQ (domande piu' frequenti)

Domande più frequenti dei donatori e di chi si avvicina per la prima volta a compiere questo importante gesto di solidarietà.

Per quale motivo dovrei donare il mio sangue?
Donare il proprio sangue significa poter salvare vite umane.
Significa poter mettere a disposizione della collettività uno strumento di insostituibile solidarietà umana.
Donare sangue è un atto volontario e non retribuito, che fa appello al nostro senso civico di aiuto verso chi ha bisogno.
Tuttavia, in Italia attualmente non è stato ancora raggiunto l’obiettivo dell’autosufficienza nazionale: esistono ancora profondi squilibri tra le diverse regioni del nostro Paese nella raccolta del sangue per cui il divario fra la raccolta e il reale bisogno non trova compensazione e ci si trova in uno stato di emergenza di carenza e pertanto, la donazione potrà contribuire a sanare questo divario. 
 
Donare sangue fa male?
Per un adulto sano che si sottopone regolarmente alle valutazioni di idoneità la donazione non comporta alcun rischio.
Esistono precise disposizioni che regolano la raccolta del sangue: la quantità del sangue che viene sottratta mediamente ad ogni prelievo è minima ed è stabilita con Decreto Ministeriale.
La frequenza annua delle donazioni non deve essere superiore a 4 nell’uomo e a 2 nelle donne in età fertile.
I controlli e le visite periodiche costituiscono inoltre medicina preventiva, a tutela dello stato di salute generale del donatore. 
 
Quanto sangue mi viene prelevato?
Le sacche sono disposte per accogliere 450cc più o meno il 10% di sangue intero.
In caso di donazione di solo plasma: 600cc. La quantità è assolutamente tollerabile per un soggetto giudicato idoneo a norma di legge. La quantità media nel nostro corpo è dell'8% del peso. Per un soggetto di 50 Kg (peso minimo richiesto) vuol dire sottrarre un decimo del sangue.
Abbiamo delle riserve (soprattutto fegato e milza) che compensano immediatamente la sottrazione.
Il sangue viene ricostituito in pochi giorni.
 
Perchè l'ago è così grosso?
E' un pò più grosso di un normale ago da siringa. Non fa più male.
Deve permettere il mantenimento di un flusso regolare. Un ago più piccolo rischia di coagularsi e richiederebbe più tempo per la donazione.
Importante avere una vena di calibro un pò più grande dell'ago altrimenti la donazione diventa difficile.
 
Quanto dura la donazione?
Quella di sangue intero circa 10' più altrettanti per il "riposo" sdraiati o seduti.
Per la donazione di plasma circa 30' più i 10' per il recupero.
Per la donazione di piastrine circa 90'.
 
Mi fate tutti gli esami?
La legge prevede una serie di esami per l'idoneità iniziale: visita medica, ECG, Rx torace, emocromo, sideremia, ferritina, azotemia, creatinina, transaminasi, gamma-gt, glicemia, colesterolo, trigliceridi, ves, proteine totali, esame urine, sierologia per epatite B eC, ricerca HIV, sierologia per la sifilide. Successivamente i controlli sierologici e transaminasi vengono ripetuti su ogni sacca donata.
Tutti gli altri accertamenti sono previsti ogni 2 donazioni per la donna ed ogni 3 per l'uomo.
Gli accertamenti servono per la garanzia del donatore e del ricevente.
Costituiscono medicina preventiva. Sono gratuiti.
 
Dove va a finire il sangue donato?
Tutto il sangue ed il plasma donati nei centri di raccolta affluisce al Centro Trasfusionale di riferimento dove viene sottoposto alla separazione e agli accertamenti descritti.
Viene conservato nelle emoteche ed utilizzato su richeista dei reparti ospedalieri.
Una parte può essere trasferita in ospedali anche lontani per compensare richieste o necessità.
Il plasma viene soprattutto inviato alla trasformazione industriale per la produzione degli emoderivati salvavita (albumina, fattori della coagulazione, immunoglobuline...) utilizzabili poi negli stessi ospedali.
 
Perchè si dona al massimo ogni 3 mesi?
L'intervallo dei 3 mesi è quello minimo previsto per la donazione di sangue intero per gli uomini.
Per le donne in età fertile il limite è di 2 donazioni annue. L'intervallo è di massima sicurezza.
Per la donazione di plasma l'intervallo è di 15 giorni anche se consigliamo di rispettare intervalli più lunghi per permettere il coinvolgimento di più donatori.
L'intervallo viene deciso in base all'esito degli accertamenti ed il medico può allungarlo secondo il suo giudizio.
 
Perchè non posso donare se assumo delle medicine?
I farmaci sono sostanze chimiche che interferiscono con una qualche funzione del nostro organismo. Rischio di danneggiare il paziente.
Se un donatore assume farmaci vuol dire che ha dei problemi.
Gli intervalli di wash-out sono diversi da farmaco a farmaco andando da 0 ad alcuni mesi.
L'assunzione dei farmaci va sempre denunciata al medico.
 
Perchè chi viaggia all'estero non può donare?
Perchè in alcune aree geografiche esistono malattie endemiche trasmesse con il sangue (malaria..).
La profilassi antimalarica richiede una valutazione medica.
Spesso viaggi all'estero costituiscono pericolo per il contagio di malattie sessualmente trasmesse (HIV, epatite, sifilide..).
 

Le offerte in denaro a favore dell'AVIS sono fiscalmente deducibili?
Le offerte in denaro a favore dell'AVIS, Organizzazione non Lucrativa di Utilità Sociale (ONLUS), sono fiscalmente deducibili o detraibili (art. 13 del D. Lgs. n° 460/97).

  •  PERSONE FISICHE: le offerte in denaro (max £ 4.000.000 annue) danno diritto ad una detrazione ai fini IRPEF pari al 19% della somma erogata.
  •  IMPRESE : le offerte in denaro danno diritto ad una deduzione dal reddito di impresa pari alla somma erogata (max £ 4.000.000 ovvero 2% del reddito d'impresa).

Beneficiano delle detrazioni o deduzioni solo le somme versate a mezzo Banca, Ufficio Postale, assegni bancari e assegni circolari.
C/C postale AVIS Comunale Corato: 21157706

 

Quali regole devo seguire prima della donazione?
E' bene prima di ogni donazione seguire queste regole:

  •  Ricordarsi di indossare indumenti idonei e comodi (occorre stare sdraiati sulla poltrona trasfusionale ed avere maniche che si possano rimboccare senza stringere troppo il braccio.
  •  Si dona a digiuno: tuttavia è consentito assumere un caffè senza troppo zucchero; la sera precedente è consigliato un pasto normale, senza abusi di bevande alcoliche od eccessi alimentari. E' necessario il digiuno nel caso di esami da ricontrollare.
  • Dopo un turno di lavoro notturno, o comunque particolarmente faticoso, è meglio non sottoporsi al prelievo.
  • Il questionario che la segreteria vi invita a compilare, deve contenere risposte veritiere e sincere, con particolare attenzione alle domande poste per conoscere eventuali fattori di rischio per la trasmissione, con il sangue, di infezioni virali.
 

Quali regole seguire dopo la donazione?
E' bene dopo ogni donazione seguire queste regole:

  •  Evitare di piegare il braccio per almeno 15-20 minuti.
  •  Evitare un'eccessiva sudorazione, frequentando ambienti chiusi, molto caldi e affollati.
  •  Evitare bruschi movimenti del capo e repentine variazioni di posizione.
  •  Fare colazione seduti. Subito dopo la donazione non bevete alcolici e non consumate cibi eccessivamente impegnanti la digestione.
  •  Bere sostanze liquide più del solito.
  • Non fumare!
  •  Non portare pesi con il braccio, che è stato utilizzato per il prelievo.
  •  Evitare, nella giornata della donazione, attività fisiche intense, lavori faticosi, lunghi viaggi in auto.
 
Donando periodicamente, non corro il rischio di assuefarmi alla donazione, per cui, alla fine, donare diventa una mia necessita' ?
La donazione periodica non implica nessun processo di "assuefazione" nel senso "scientifico" del termine, ove per assuefazione si intende l’impossibilità di rinunciare alla pratica di determinati comportamenti (vedi assunzione di droghe), assumendo il termine, in questo caso, una connotazione negativa comportando un danneggiamento psichico-fisico per la persona.
Nel caso della donazione del sangue esiste una regola di periodicità nella donazione per garantire la sicurezza del sangue donato.
Se la conseguenza a compiere quest’atto di estrema solidarietà può essere quello di ripeterlo a scadenze regolari questo non potrà che farci sentire meglio nel senso della gratificazione che si può provare nell’aiuto dato gratuitamente a qualcuno, avendo recuperato un valore umano prezioso.
 
Ogni anno si parla di carenza estiva: ma non ci pensano i donatori?
La carenza di sangue nei mesi estivi è purtroppo un dato di fatto, per cui storicamente in Italia in questi mesi, ma ora anche nel corso dell’intero anno, si rilevano nelle regioni forti contrazioni nella raccolta a fronte di un fabbisogno stabile, poiché la partenza per le vacanze interrompe drasticamente i consueti flussi di raccolta.
La donazione dei donatori abituali non è sufficiente a scongiurare il pericolo della carenza, creando seri problemi per i malati.
Per questa ragione AVIS, da anni ha avviato un’attività di sensibilizzazione nei confronti della popolazione per garantire l’afflusso dei donatori a intervalli regolari presso le strutture trasfusionali, e ridurre il ricorso alle donazioni occasionali che sono un fattore di rischio per la sicurezza delle trasfusioni.
 

E' vero che se dono il mio sangue mi spetta un giorno di riposo?
L'art. 13 della legge 11/05/1990 n° 108 riconosce al lavoratore dipendente, che cede gratuitamente il proprio sangue, il diritto:

  1. ad un'intera giornata di riposo;
  2. alla normale retribuzione per l'intera giornata lavorativa;
  3. all'accredito dei relativi contributi previdenziali (Contributi figurativi)

Si evidenzia che la norma è rivolta genericamente ai donatori "con rapporto di lavoro dipendente" e quindi prescinde dalla natura giuridica del datore di lavoro.
I Contratti del Comparto Pubblico recepiscono la suddetta disposizione di legge dove contemplano che "il dipendente ha, altresì, diritto, ove ne ricorrono le condizioni, ad altri permessi retribuiti previsti da specifiche disposizioni di legge".
Per i lavoratori dipendenti da datore di lavoro privato si può fare riferimento anche alla circolare I.N.P.S. del 19/06/1990 n° 144.

 
Cos'è la donazione di plasma?
Il sangue è composto per il 45% circa di cellule, la parte corpuscolata, e per il 55% circa di plasma, la parte liquida.
Le funzioni del plasma sono numerose. Mantiene costante il volume di sangue circolante, da ai tessuti e alle cellule sostanze prevalentemente di tipo nutritivo e di regolazione (ormoni, vitamine), raccoglie tutte le sostanze di rifiuto derivanti dal metabolismo delle cellule e le elimina attraverso le reni e il sudore, interviene nei processi di difesa immunologica e nelle coagulazioni.
Oggi è possibile effettuare una donazione mirata (aferesi); cioè solo di alcuni componenti del sangue e, tra questi, il plasma.
Nell’aferesi (termine greco che significa l’atto del "portar via"), attraverso l’uso di moderni apparecchi, i separatori cellulari, si ottiene dal sangue del donatore soltanto quella componente ematica di cui si ha necessità in quel particolare momento, restituendogli , contemporaneamente, i restanti elementi. Ciascun separatore cellulare centrifuga o filtra istantaneamente il sangue che defluisce da un braccio del donatore trattenendo il componente ematico necessario e restituendogli il rimanente. Con il prelievo in aferesi si ottengono concentrati cellulari o plasmatici più ricchi e quindi più idonei per un’efficace terapia trasfusionale di supporto.
Una volta raccolto, il plasma viene conservato diversamente dal sangue intero e dai concentrati di globuli rossi, essendo congelato (se a temperatura inferiore a 30° C, può essere utilizzato per un periodo massimo di 12 mesi).
 
Se dovesse verificarsi una necessità in famiglia e ci chiedessero di sopperire con i donatori, che fare?
Questo quesito, rispondente purtroppo a situazioni ripetutamente verificatesi, è molto importante e segnala la mancanza di una efficiente comunicazione tra centri trasfusionali e tra questi e l'AVIS.
Il cittadino deve rivolgersi alla locale Associazione e/o al Centro trasfusionale della ASL (per noi Andria).
Si cercherà di procurare donatori periodici e volontari, solo eccezzionalmente occasionali, ricordando che è il prodotto sangue che deve viaggiare e non i donatori.
Altri comportamenti sono scorretti e, alcune volte, del tutto al di fuori ed in contrasto con le norme di legge.