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Comunale
Corato
C.so Garibaldi, 34 - 70033 Corato (BA)
tel/fax 080.8987156 - info@aviscorato.it
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Mercoledi 10 Marzo 2010 |
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FAQ
(domande piu' frequenti)
Domande
più frequenti dei donatori e di chi si avvicina per la
prima volta a compiere questo importante gesto di solidarietà.
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Per quale motivo dovrei
donare il mio sangue?
Donare il proprio sangue significa poter salvare vite umane.
Significa poter mettere a disposizione della collettività
uno strumento di insostituibile solidarietà umana.
Donare sangue è un atto volontario e non retribuito,
che fa appello al nostro senso civico di aiuto verso chi ha
bisogno.
Tuttavia, in Italia attualmente non è stato ancora raggiunto
lobiettivo dellautosufficienza nazionale: esistono
ancora profondi squilibri tra le diverse regioni del nostro
Paese nella raccolta del sangue per cui il divario fra la raccolta
e il reale bisogno non trova compensazione e ci si trova in
uno stato di emergenza di carenza e pertanto, la donazione potrà
contribuire a sanare questo divario.  |
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Donare sangue fa male?
Per un adulto sano che si sottopone regolarmente alle valutazioni
di idoneità la donazione non comporta alcun rischio.
Esistono precise disposizioni che regolano la raccolta del sangue:
la quantità del sangue che viene sottratta mediamente
ad ogni prelievo è minima ed è stabilita con Decreto
Ministeriale.
La frequenza annua delle donazioni non deve essere superiore
a 4 nelluomo e a 2 nelle donne in età fertile.
I controlli e le visite periodiche costituiscono inoltre medicina
preventiva, a tutela dello stato di salute generale del donatore.
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Quanto sangue mi viene
prelevato?
Le sacche sono disposte per accogliere 450cc più
o meno il 10% di sangue intero.
In caso di donazione di solo plasma: 600cc. La quantità
è assolutamente tollerabile per un soggetto giudicato
idoneo a norma di legge. La quantità media nel nostro
corpo è dell'8% del peso. Per un soggetto di 50 Kg (peso
minimo richiesto) vuol dire sottrarre un decimo del sangue.
Abbiamo delle riserve (soprattutto fegato e milza) che compensano
immediatamente la sottrazione.
Il sangue viene ricostituito in pochi giorni.  |
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Perchè l'ago
è così grosso?
E' un pò più grosso di un normale ago da siringa.
Non fa più male.
Deve permettere il mantenimento di un flusso regolare. Un ago
più piccolo rischia di coagularsi e richiederebbe più
tempo per la donazione.
Importante avere una vena di calibro un pò più
grande dell'ago altrimenti la donazione diventa difficile.  |
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Quanto dura la donazione?
Quella di sangue intero circa 10' più altrettanti
per il "riposo" sdraiati o seduti.
Per la donazione di plasma circa 30' più i 10' per il
recupero.
Per la donazione di piastrine circa 90'.  |
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Mi fate tutti gli
esami?
La legge prevede una serie di esami per l'idoneità
iniziale: visita medica, ECG, Rx torace, emocromo, sideremia,
ferritina, azotemia, creatinina, transaminasi, gamma-gt, glicemia,
colesterolo, trigliceridi, ves, proteine totali, esame urine,
sierologia per epatite B eC, ricerca HIV, sierologia per la
sifilide. Successivamente i controlli sierologici e transaminasi
vengono ripetuti su ogni sacca donata.
Tutti gli altri accertamenti sono previsti ogni 2 donazioni
per la donna ed ogni 3 per l'uomo.
Gli accertamenti servono per la garanzia del donatore e del
ricevente.
Costituiscono medicina preventiva. Sono gratuiti.  |
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Dove va a finire il
sangue donato?
Tutto il sangue ed il plasma donati nei centri di raccolta
affluisce al Centro Trasfusionale di riferimento dove viene
sottoposto alla separazione e agli accertamenti descritti.
Viene conservato nelle emoteche ed utilizzato su richeista dei
reparti ospedalieri.
Una parte può essere trasferita in ospedali anche lontani
per compensare richieste o necessità.
Il plasma viene soprattutto inviato alla trasformazione industriale
per la produzione degli emoderivati salvavita (albumina, fattori
della coagulazione, immunoglobuline...) utilizzabili poi negli
stessi ospedali.
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Perchè si dona
al massimo ogni 3 mesi?
L'intervallo dei 3 mesi è quello minimo previsto
per la donazione di sangue intero per gli uomini.
Per le donne in età fertile il limite è di 2 donazioni
annue. L'intervallo è di massima sicurezza.
Per la donazione di plasma l'intervallo è di 15 giorni
anche se consigliamo di rispettare intervalli più lunghi
per permettere il coinvolgimento di più donatori.
L'intervallo viene deciso in base all'esito degli accertamenti
ed il medico può allungarlo secondo il suo giudizio.
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Perchè non
posso donare se assumo delle medicine?
I farmaci sono sostanze chimiche che interferiscono con
una qualche funzione del nostro organismo. Rischio di danneggiare
il paziente.
Se un donatore assume farmaci vuol dire che ha dei problemi.
Gli intervalli di wash-out sono diversi da farmaco a farmaco
andando da 0 ad alcuni mesi.
L'assunzione dei farmaci va sempre denunciata al medico.  |
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Perchè chi
viaggia all'estero non può donare?
Perchè in alcune aree geografiche esistono malattie
endemiche trasmesse con il sangue (malaria..).
La profilassi antimalarica richiede una valutazione medica.
Spesso viaggi all'estero costituiscono pericolo per il contagio
di malattie sessualmente trasmesse (HIV, epatite, sifilide..).
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Le offerte in denaro a favore dell'AVIS
sono fiscalmente deducibili?
Le offerte in denaro a favore dell'AVIS, Organizzazione
non Lucrativa di Utilità Sociale (ONLUS), sono fiscalmente
deducibili o detraibili (art. 13 del D. Lgs. n° 460/97).
- PERSONE FISICHE: le offerte in denaro (max £
4.000.000 annue) danno diritto ad una detrazione ai fini
IRPEF pari al 19% della somma erogata.
- IMPRESE : le offerte in denaro danno diritto ad
una deduzione dal reddito di impresa pari alla somma erogata
(max £ 4.000.000 ovvero 2% del reddito d'impresa).
Beneficiano delle detrazioni o deduzioni solo le somme versate
a mezzo Banca, Ufficio Postale, assegni bancari e assegni
circolari.
C/C postale AVIS Comunale Corato: 21157706 
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Quali regole devo seguire prima della
donazione?
E' bene prima di ogni donazione seguire queste regole:
- Ricordarsi di indossare indumenti idonei e comodi
(occorre stare sdraiati sulla poltrona trasfusionale ed
avere maniche che si possano rimboccare senza stringere
troppo il braccio.
- Si dona a digiuno: tuttavia è consentito
assumere un caffè senza troppo zucchero; la sera
precedente è consigliato un pasto normale, senza
abusi di bevande alcoliche od eccessi alimentari. E' necessario
il digiuno nel caso di esami da ricontrollare.
- Dopo un turno di lavoro notturno, o comunque particolarmente
faticoso, è meglio non sottoporsi al prelievo.
- Il questionario che la segreteria vi invita a compilare,
deve contenere risposte veritiere e sincere, con particolare
attenzione alle domande poste per conoscere eventuali fattori
di rischio per la trasmissione, con il sangue, di infezioni
virali.

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Quali regole seguire dopo la donazione?
E' bene dopo ogni donazione seguire queste regole:
- Evitare di piegare il braccio per almeno 15-20 minuti.
- Evitare un'eccessiva sudorazione, frequentando ambienti
chiusi, molto caldi e affollati.
- Evitare bruschi movimenti del capo e repentine variazioni
di posizione.
- Fare colazione seduti. Subito dopo la donazione
non bevete alcolici e non consumate cibi eccessivamente
impegnanti la digestione.
- Bere sostanze liquide più del solito.
- Non fumare!
- Non portare pesi con il braccio, che è stato
utilizzato per il prelievo.
- Evitare, nella giornata della donazione, attività
fisiche intense, lavori faticosi, lunghi viaggi in auto.
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Donando periodicamente,
non corro il rischio di assuefarmi alla donazione, per cui,
alla fine, donare diventa una mia necessita' ?
La donazione periodica non implica nessun processo di "assuefazione"
nel senso "scientifico" del termine, ove per assuefazione
si intende limpossibilità di rinunciare alla pratica
di determinati comportamenti (vedi assunzione di droghe), assumendo
il termine, in questo caso, una connotazione negativa comportando
un danneggiamento psichico-fisico per la persona.
Nel caso della donazione del sangue esiste una regola di periodicità
nella donazione per garantire la sicurezza del sangue donato.
Se la conseguenza a compiere questatto di estrema solidarietà
può essere quello di ripeterlo a scadenze regolari questo
non potrà che farci sentire meglio nel senso della gratificazione
che si può provare nellaiuto dato gratuitamente
a qualcuno, avendo recuperato un valore umano prezioso.  |
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Ogni anno si parla
di carenza estiva: ma non ci pensano i donatori?
La carenza di sangue nei mesi estivi è purtroppo
un dato di fatto, per cui storicamente in Italia in questi mesi,
ma ora anche nel corso dellintero anno, si rilevano nelle
regioni forti contrazioni nella raccolta a fronte di un fabbisogno
stabile, poiché la partenza per le vacanze interrompe
drasticamente i consueti flussi di raccolta.
La donazione dei donatori abituali non è sufficiente
a scongiurare il pericolo della carenza, creando seri problemi
per i malati.
Per questa ragione AVIS, da anni ha avviato unattività
di sensibilizzazione nei confronti della popolazione per garantire
lafflusso dei donatori a intervalli regolari presso le
strutture trasfusionali, e ridurre il ricorso alle donazioni
occasionali che sono un fattore di rischio per la sicurezza
delle trasfusioni. 
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E' vero che se dono il mio sangue
mi spetta un giorno di riposo?
L'art. 13 della legge 11/05/1990 n° 108 riconosce
al lavoratore dipendente, che cede gratuitamente il proprio
sangue, il diritto:
- ad un'intera giornata di riposo;
- alla normale retribuzione per l'intera giornata lavorativa;
- all'accredito dei relativi contributi previdenziali (Contributi
figurativi)
Si evidenzia che la norma è rivolta genericamente
ai donatori "con rapporto di lavoro dipendente"
e quindi prescinde dalla natura giuridica del datore di lavoro.
I Contratti del Comparto Pubblico recepiscono la suddetta
disposizione di legge dove contemplano che "il dipendente
ha, altresì, diritto, ove ne ricorrono le condizioni,
ad altri permessi retribuiti previsti da specifiche disposizioni
di legge".
Per i lavoratori dipendenti da datore di lavoro privato si
può fare riferimento anche alla circolare I.N.P.S.
del 19/06/1990 n° 144. 
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Cos'è la donazione
di plasma?
Il sangue è composto per il 45% circa di cellule,
la parte corpuscolata, e per il 55% circa di plasma, la parte
liquida.
Le funzioni del plasma sono numerose. Mantiene costante il volume
di sangue circolante, da ai tessuti e alle cellule sostanze
prevalentemente di tipo nutritivo e di regolazione (ormoni,
vitamine), raccoglie tutte le sostanze di rifiuto derivanti
dal metabolismo delle cellule e le elimina attraverso le reni
e il sudore, interviene nei processi di difesa immunologica
e nelle coagulazioni.
Oggi è possibile effettuare una donazione mirata (aferesi);
cioè solo di alcuni componenti del sangue e, tra questi,
il plasma.
Nellaferesi (termine greco che significa latto del
"portar via"), attraverso luso di moderni apparecchi,
i separatori cellulari, si ottiene dal sangue del donatore soltanto
quella componente ematica di cui si ha necessità in quel
particolare momento, restituendogli , contemporaneamente, i
restanti elementi. Ciascun separatore cellulare centrifuga o
filtra istantaneamente il sangue che defluisce da un braccio
del donatore trattenendo il componente ematico necessario e
restituendogli il rimanente. Con il prelievo in aferesi si ottengono
concentrati cellulari o plasmatici più ricchi e quindi
più idonei per unefficace terapia trasfusionale
di supporto.
Una volta raccolto, il plasma viene conservato diversamente
dal sangue intero e dai concentrati di globuli rossi, essendo
congelato (se a temperatura inferiore a 30° C, può
essere utilizzato per un periodo massimo di 12 mesi). 
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Se dovesse verificarsi
una necessità in famiglia e ci chiedessero di sopperire
con i donatori, che fare?
Questo quesito, rispondente purtroppo a situazioni ripetutamente
verificatesi, è molto importante e segnala la mancanza
di una efficiente comunicazione tra centri trasfusionali e tra
questi e l'AVIS.
Il cittadino deve rivolgersi alla locale Associazione e/o al
Centro trasfusionale della ASL (per noi Andria).
Si cercherà di procurare donatori periodici e volontari,
solo eccezzionalmente occasionali, ricordando che è il
prodotto sangue che deve viaggiare e non i donatori.
Altri comportamenti sono scorretti e, alcune volte, del tutto
al di fuori ed in contrasto con le norme di legge.  |
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